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Notizie e curiosità dal mondo delle auto e moto storiche

Passaggio agevolato per veicoli storici. A chi spettano le agevolazioni?

A partire dal 1 gennaio 2015, secondo quanto stabilito dalla Legge di Stabilità (articolo 1, comma 666, della legge 23 dicembre 2014, n. 190) i veicoli a partire dal 30° anno dalla data di costruzione – ad esclusione di quelli adibiti ad uso professionale – in caso di passaggio di proprietà sono tenuti al versamento dell’IPT ridotta per i seguenti importi:

- Autoveicoli: 51,65 euro
- Motoveicoli: 25,82 euro

La questione motoveicoli: una anomalia tutta italiana

Ai sensi dell’art.17 comma 39 L.449/97, tutti i motoveicoli sono esentati dal versamento dell’imposta provinciale di trascrizione.
Tuttavia questa previsione non si applica ai veicoli ultratrentennali, che versano l’importo forfettario stabilito dall’art 63 L. 342/2000.

Pertanto l’agevolazione disposta dalla legge sui veicoli storici comporta – paradossalmente – un aggravio per il contribuente.

Rimane da chiarire un punto fondamentale, come si dimostra l’uso non professionale?

Sia nel caso dei veicoli ultratrentennali, sia nel caso dei veicoli compresi tra i venti e i trent’anni bisogna di dimostrare che il proprio veicolo non è adibito a uso professionale qualora:

- il veicolo sia intestato ad azienda;
- il veicolo sia immatricolato come autocarro per trasporto di cose.

Per dimostrare che il proprio veicolo non è utilizzato per fini professionali è possibile procedere:

- presentando una autocertificazione
- presentando una perizia specializzata (commercialista) in cui si dimostra che il possesso del veicolo non è collegato a partita IVA, o che non vengono applicate detrazioni fiscali per le spese legate al possesso del veicolo.

La richiesta andrà presentata all’ufficio tributi della propria Provincia di residenza.

Entrambe le soluzioni producono effetto solo a partire dalla scadenza successiva alla presentazione della richiesta, e non hanno dunque effetto retroattivo.

 

Per informazioni, comunicazioni e assistenza a chi posso rivolgermi?

Per ulteriori informazioni e segnalazioni il Registro è a disposizione dei soci e degli appassionati con un servizio dedicato infotributi@rivs.it. Ricordiamo che per i soci RIVS il servizio è gratuito.

Per rimanere continuamente aggiornati sulla situazione fiscale dei veicoli storici in Italia, potete seguirci  sul nostro sito e mettere “mi piace” alla pagina facebook ufficiale del RIVS.

Fonti normative:
- Art. 63 Legge 21 novembre 2000, n 342
- Art. 1 comma 666 Legge 23 dicembre 2014, n.190

Automotoretṛ 2018, RIVS conquista Torino. La BOMBA MEDIATICA di Rossano Nicoletto.

Il presidente Rossano Nicoletto, svelerà chi e cosa c’è dietro alla revoca delle agevolazioni fiscali per le ventennali, le responsabilità di ASI ed FMI e come rimediare ai danni causati dal duopolio.

All’edizione 2018 di Automotoretrò la folta presenza dei rappresentati di RIVS, Registro Italiano Veicoli Storici, sarà un modo per sottolineare il legame del Registro con la Regione Piemonte - una delle prime a riconoscere RIVS nel 2010 - e per iniziare l’anno nuovo con lo stesso energico passo del 2017, anno che ha visto RIVS sugli scudi con la sottoscrizione di numerosi accordi di valenza nazionale.

Gli accordi saranno tra i punti centrali della conferenza stampa che si svolgerà sabato 3 febbraio alle ore 16.00 presso lo stand del Fiat 500 Torino Club Italia, di cui è presidente l’amico Francesco Ceo. Il Presidente Nazionale RIVS, Rossano Nicoletto, risponderà alle domande dei giornalisti e presenterà importanti progetti per il nuovo anno associativo.

In primis il recente accordo sottoscritto da RIVS con ACI per una collaborazione che, partendo dall’ambito sportivo della regolarità, lancia di fatto le basi tra i due Enti protagonisti per un accordo di riforma del motorismo storico. In relazione a questo accordo, verranno presentate la neonata Scuderia RIVS e la Commissione Regolarità, il braccio esecutivo del Registro nell’ambito della regolarità.

Altra importante novità, l’accordo sottoscritto con CNA Autoriparatori, volto al coinvolgimento degli associati CNA nella rete di convenzioni e certificatori RIVS.

Quindi la presentazione di infografiche semplici, chiare e complete pubblicate da RIVS per una corretta informazione degli appassionati - le fake news non risparmiano nemmeno i motori storici.

Infine i nuovissimi progetti Junior Club e Girl Club, fortemente voluti dallo stesso Presidente Nicoletto, ideati e strutturati per facilitare l’accesso dei giovani under 35 e delle donne nel mondo del motorismo storico.

La volontà di RIVS di essere costantemente presente a sostegno degli appassionati, sarà ancora più visibile grazie all’accordo stipulato con il media partner Gentleman Driver, l'unica trasmissione televisiva a carattere nazionale dedicata al motorismo storico, in onda su Sky Automototv ed in streaming. Una rubrica dedicata alle attività del Registro, "RIVS NEWS” andrà in onda con cadenza fissa e rappresenterà la voce ufficiale di RIVS, le notizie, le iniziative, gli eventi ed uno spazio per i club e gli appassionati al fine di creare un ulteriore servizio per i cultori di motorismo storico che potranno fruire in di un contatto diretto con l’associazione.

Ma la vera BOMBA MEDIATICA sarà il punto nodale riservato all’articolo 60 del Codice della Strada, alla 342/2000 e ai danni nefasti del monopolio ASI, con le conseguenze che tutti abbiamo potuto verificare nel corso degli ultimi tre anni.

Oltre alla conferenza stampa, fulcro della presenza RIVS a Torino, saranno numerose le iniziative programmate dalla Direzione Nazionale e dai club affiliati. Il Presidente Nicoletto procederà alla consegna delle nuove tessere di socio onorario, assegnate a personalità che si sono distinte per il loro contributo nella creazione, promozione e difesa del patrimonio motoristico; la consegna delle targhe e dei diplomi ai driver che si sono maggiormente distinti nel corso della passata stagione. Segnaliamo inoltre che diversi club RIVS saranno presenti con un proprio stand, tra gli altri ricordiamo: Fiat 500 Torino Club Italia, Club NordOvest, Club 98 Ottani, Savigliano Corse e Club Alta Langa.

Torino rappresenta da sempre la finestra sulla nuova stagione motoristica, un corposo antipasto per gli appassionati che non vedono l’ora di aprire il garage in vista della primavera. Un appuntamento che, anche quest’anno, vedrà RIVS protagonista.

Chi volesse contattare direttamente il presidente Nicoletto per incontrarlo in fiera, può scrivere o telefonare attraverso la pagina Facebook di RIVS.

RIVS in Passione Classica Racing con il meglio del motorsport classico

“Un passato glorioso, presente più che mai”.

L’appuntamento con il motorsport classico è fissato dal 2 al 10 Dicembre 2017 nella cornice del Motor Show di Bologna dove un intero padiglione – il numero 21 – sarà dedicato alla Passione Classica Racing: protagoniste saranno storia e tradizione, in un percorso espositivo realizzato in collaborazione con i più importanti musei, collezioni e registri di marca per far rivivere la leggendaria storia del motorismo storico attraverso i modelli da corsa più famosi.

Noi di RIVS, presenti più che mai, animeremo il progetto portando al Padiglione 21 una doppia esposizione per raccontare agli appassionati la storia di marchi evocativi come Audi e Porsche, esponendo esemplari eccezionali che con il loro passato glorioso sono stati cuore pulsante nella storia del motorismo sportivo.

“Quale miglior cornice se non l’arena del Motor Show, nell’area dedicata all’esposizione dei più importanti modelli che hanno fatto la storia del racing italiano ed internazionale, per spiegare al grande pubblico i piani di RIVS per il suo debutto quale organizzatore di manifestazioni di regolarità classica e turistica in accordo alla convenzione sottoscritta con ACI Sport” 

con queste parole, il nostro presidente Rossano Nicoletto, ha annunciato l’importante accordo, siglato con il presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani, che sancisce una nuova fase nei rapporti tra due dei maggiori attori del settore dei veicoli d’epoca e che porterà numerose novità per gli appassionati.

Al Motor Show presenteremo anche il Trofeo RIVS 2018, un progetto ideato per affiancarsi al ruolo di organizzatore diretto riconosciutoci da ACI Sport, attraverso il quale intendiamo promuovere la partecipazione dei nostri associati alle attività sportive di ACI. Per la prossima stagione agonistica sarà focalizzato nell’area del Nord Est, storica roccaforte del nostro Registro, con l’obiettivo di portarlo a livello nazionale negli anni a venire.

La kermesse bolognese sarà l’occasione per un nuovo Contest Fotografico firmato RIVS, sulla scia del successo di quello organizzato alla Fiera Auto e Moto d’Epoca di Padova.  Premi e sorprese per gli appassionati fotografi che posteranno le immagini più originali della loro visita al Motor Show, utilizzando i tag #RIVSBOMS2017 e #BOMS2017. 

Asta di Auto d'Epoca: nuovo appuntamento di RIVS a Firenze

La collaudata collaborazione tra RIVS e Galleria Pananti - Casa d’Aste di Firenze - prosegue con un nuovo appuntamento dedicato agli amanti dei motori, siano essi alla ricerca di nuovi pezzi da aggiungere alla propria collezione, o desiderosi di proporre i propri gioielli a un mercato di collezionisti selezionati.

La formula delle aste per i veicoli d’epoca in Italia sta ottenendo sempre più ampi consensi, con un volume di affari raddoppiato in meno di cinque anni, sulla scia trainante del mercato inglese e americano.  I vantaggi rispetto al mercato tradizionale: migliore valorizzazione del veicolo in esposizione, costo zero con commissione pagata solo in caso di aggiudicazione; una folta platea di collezionisti selezionati interessati all’acquisto; sicurezza  per venditore e acquirente, sia per la congruità della stima sia per la certezza di un acquisto garantito dal catalogo di vendita; possibilità di innesco di vere e proprie gare fra acquirenti che vogliono acquistare lo stesso lotto, con lievitazione del prezzo di vendita a livelli spesso sorprendenti.

Sotto i riflettori non soltanto le classiche fino agli Anni 60 in grado di spuntare quotazioni milionarie, ma sale l’interesse anche per le youngtimers, vetture costruite dalla metà degli anni 80 alla fine degli anni 90 che, se in condizioni impeccabili, possono diventare le protagoniste di rilanci vivaci e crescenti. Testimonianza inequivocabile del ricambio generazionale dei collezionisti, con il desiderio di possedere quella macchina in particolare, tanto agognata in gioventù ed allora inaccessibile.

Il Registro e la Casa d’Aste fiorentina hanno già all’attivo importanti collaborazioni e, dopo l’ampio consenso ottenuto lo scorso anno con l’asta organizzata in occasione della Fiera Auto e Moto d’Epoca di Padova, hanno deciso di tornare alla carica proponendo per Venerdì 29 Settembre 2017, nei suggestivi spazi dell’Ippodromo del Visarno, in Firenze, la vendita all’incanto di un’interessante flotta di Oldtimer, Veicoli d’Epoca e Automobilia: magnifici pezzi esclusivi, provenienti da collezioni nazionali e internazionali in attesa di nuovi proprietari.

Tra i lotti proposti  spiccano già numerose vetture di prestigio, ma le selezioni  delle autovetture rimarranno aperte fino a settembre. Se sei interessato a proporre la tua auto, inviaci una email a astapananti@rivs.it o contattaci al numero 049 7801907 (Alberto o Elena). Uno dei nostri specialisti metterà a disposizione la propria competenza per effettuare una stima realistica del tuo gioiello d’epoca e la nostra proposta d’asta. Le valutazioni d'asta sono gratuite e non impegnative.

Possono essere selezionate auto,  moto e fuoristrada e una sezione specifica sarà dedicata alle youngtimer. La Casa è inoltre disponibile a valutare memorabilia e accessori dei marchi automotive.

I soci RIVS che metteranno all’asta i propri veicoli potranno ottenere particolari condizioni d’accesso.

RIVS, come sempre, al servizio della tua passione.

L'ultimo squillo della Corte Costituzionale, cassata la legge siciliana

Non vorremmo dirvi che ve l’avevamo detto, ma…  Beh, avete capito.

Il 07/06/2017 la Corte Costituzionale si è infatti riunita dopo ben due rinvii e, un po’ in sordina, ha deliberato sulla legittimità costituzionale dell’articolo 50 della legge Regione Sicilia n. 3 del 2016.  Come è andata? Purtroppo – o per fortuna, a seconda dei punti di vista – è andata come doveva andare e come noi di RIVS avevamo previsto da tempo. I supremi giudici hanno cassato in toto la normativa della regione in quanto la stessa, al contrario di Trento e Bolzano, non ha tra le proprie prerogative la possibilità di legiferare in merito alla tassa di proprietà dei veicoli, contrariamente a quanto affermato a più riprese dall’ASI e dai suoi rappresentanti siciliani.

Oltre a questo i giudici hanno tenuto a precisare che la Regione non solo aveva oltrepassato le proprie prerogative, ma aveva addirittura leso i (pochi) diritti che lo Stato riconosceva agli appassionati, richiedendo l’iscrizione all’ASI anche per i veicoli ultratrentennali -  e anche qui consentiteci di dire che avevamo visto lungo. Permetteteci anche un pensiero malizioso: probabilmente i parlamentari dell’Assemblea Regionale Siciliana furono mal consigliati quando emanarono un provvedimento che andava incontro a sicura bocciatura. Da chi? Come si dice in questi casi: cui prodest?

E ora? Per quanto riguarda la Regione Sicilia c’è poco da aggiungere: i possessori di veicoli ventennali dovranno procedere al versamento della tassa di proprietà piena. Per quanto riguarda la situazione nazionale, invece, i giudizi in sospeso presso la Corte Costituzionale sulla questione bollo storico sono terminati e la situazione si è cristallizzata. Come potete vedere dall’infografica RIVS, aggiornata a oggi, l’iniziativa presa dal Governo con la Legge di Stabilità 2015 ha purtroppo generato numerose discriminazioni su base territoriale con poche regioni che godono il privilegio di legislazioni non attaccabili, mentre i residenti in tutte le altre sono costretti a scegliere tra imposte proibitive e la vendita (o rottamazione) dei veicoli. Inutile dire che questa situazione sta creando forti disparità sociali e la cosa più grave è che tutto questo avviene solo in Italia.

RIVS, insieme ad altri importanti attori del settore, chiede con urgenza la convocazione di un tavolo di consultazione che chiarisca una volta per tutte qual è la definizione di veicolo storico che lo Stato intende adottare e quali incentivi alla conservazione del patrimonio intende applicare. Parecchi danni sono stati fatti a un settore in cui l’Italia traccia ancora oggi la rotta, grazie alla propria cultura motoristica, ma è tempo che si intervenga prendendo seriamente in considerazione i risvolti economici, sociali e culturali che scelte politicamente miopi hanno prodotto in questi ultimi due anni.