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Notizie e curiosità dal mondo delle auto e moto storiche

Summer holiday - Chiusura estiva RIVS

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 6 al 19 agosto compresi.

Le normali attività riprenderanno lunedì 20 agosto, con il consueto orario continuato dalle 10.00 alle 18.00.

Cogliamo l'occasione per augurarvi buone vacanze!

Nacque a Padova nel 1894 la prima casa automobilistica italiana

A pochi metri dalla sede nazionale del RIVS, esattamente 124 anni fa, nasceva la prima casa automobilistica italiana, la "Miari & Giusti". L'azienda nacque dalla volontà di due giovani imprenditori veneti, gli ingegneri Giacomo Miari e Francesco Giusti Del Giardino, di costruire industrialmente la vettura mossa da motore a benzina, realizzata nello stesso anno da Enrico Bernardi. Per l'occasione venne acquistato l'opificio di via San Massimo a Padova, già sede del Lanificio Marcon, distrutto da un incendio nel 1892.

Nel 1882 Bernardi brevetta il modello di un motore a scoppio e lo applica ad un veicolo a tre ruote, in legno, per il figlio Lauro. Due anni più tardi Enrico realizza "Il primo veicolo con motore a benzina della storia" e lo presenta, lo stesso anno, all'Expo di Torino, ricevendo la medaglia d'oro.

Nel 1889 il salto di qualità, quando Bernardi mette in strada una vettura di 500 centimetri cubi con valvole in testa, carburatore a polverizzazione, lubrificazione forzata, silenziatore allo scappamento e refrigerazione ad acqua. Possedeva tre cambi di velocità, oltre la retromarcia. Due freni, uno a pedale, l’altro a mano. Velocità massima 35 km all’ora, velocità che gli permise di vincere le prime corse.

Nel 1894 veniva costituita la società "Miari & Giusti"di Via San Massimo per la costruzione del modello realizzato da Bernardi, ma a causa di problemi finanziari, qualche anno più tardi, fu messa in liquidazione, cambiando nome in Società Italiana Bernardi. Anche questa realtà durò poco. Infatti, dopo la realizzazione di un centinaio di esemplari, nel 1902 l'azienda chiuse definitivamente.

Nel 1902, a Verona, Giovanni Agnelli viene a sapere di Bernardi e, incuriosito, se lo fa presentare, approfondendo con lui gli aspetti tecnici e produttivi del progetto: inizia così la collaborazione e nasce la Società Fabbrica Italiana di Automobili di Torino (FIAT).

L’automobile comunque trova rapida diffusione nella città di Padova. Già nel 1903 in città si contavano 49 possessori di autovetture, tra cui ovviamente lo stesso Bernardi, il marchese Pietro Buzzaccarini, il conte Paolo Camerini, il conte Luigi Donà Dalle Rose; ma c’è anche una donna, la contessa Emma Treves Corinaldi.

A Padova la targa numero 1 viene assegnata alla Società in accomandita Cassis & C., la 2 a Enrico Bernardi, la 3 al conte Giacomo Miari de’ Cumani; ai primi titolari, in genere espressione della nobiltà, si affiancano professionisti, avvocati, industriali, clinici come il professor Felice Lussana, soprannominato “Girardengo” per via dei suoi grandi baffi a manubrio.

La vettura a tre ruote posseduta da Bernardi è attualmente esposta al "Museo di Macchine Enrico Bernardi" dell'Università di Padova insieme ad altri motori e modelli d'epoca, ancora perfettamente funzionanti dopo quasi 120 anni.

Didascalie

1. Enrico Bernardi guida sulle strade di  Verona la  prima auto a benzina del mondo
2. Opuscolo: Società in accomandita Miari & Giusti
3. Piccolo motore a benzina di Enrico Bernardi presentato all'Esposizione Nazionale del 1884 a Torino
4. Fabbrica Miari & Giusti di Via San Massimo a Padova

Collezionisti di auto d'epoca, ecco chi sono i migliori al mondo

Sul podio dei migliori collezionisti d'auto d'epoca ci sono americani, seguiti da europei e asiatici. La classifica stilata dalla rivista "The Key - Top of the classic car world" raccoglie i 100 migliori collezionisti di auto d'epoca del mondo, con un valore complessivo di oltre 8 miliardi dollari. In prima linea ci sono gli americani Miles Collier, Fred Simeone, Peter Mullin e Ralph Lauren, insieme all'olandese Evert Louwman, allo svizzero Albert Spiess e al cinese Anthony Wang.

Il ranking della classifica è basato su diversi parametri, tra cui il valore, la qualità ed il livello delle vetture e i premi avuti in eventi internazionali. Nel punteggio viene conteggiata inoltre la pubblica fruibilità delle collezioni (chi tiene le proprie auto nascoste senza possibilità di ammirarle perde qualche punto rispetto ad altri in classifica).

Nei primi 100 gli italiani sono solo nove: Corrado Lopresto (24°), Mario Righini (47°), Nicola Bulgari (48°), Giuseppe Lucchini (50°), Matteo Panini (69°), Silvia Nicolis (79°), Davide Parmegiani (95°),Francesco Guasti (97°)e Umberto Cammellini (98°).

 

«Maledetti e Toscani»: auto e moto d'epoca protagoniste domenica 22 luglio

Domenica 22 luglio 2018 la Pro Loco di Borgo San Lorenzo rende omaggio alla storia motoristica mugellana, patrimonio di tradizione e cultura del passato da valorizzare anche nel presente. Una giornata che vedrà convergere a Borgo San Lorenzo appassionati di auto e moto d’epoca da tutto il Mugello e oltre. Una mostra fotografica, l’esposizione di auto e moto d’epoca nel parco di Villa Pecori, saranno solo alcuni dei momenti salienti della giornata all’insegna dello sport, della cultura e delle passioni mugellane.

La giornata inizierà con il raduno dei partecipanti presso il Casco dell’Autodromo da dove inizierà il motogiro lungo quelle che furono le strade del Circuito del Mugello. La carovana arriverà a Villa Pecori dove si potrà godere di un pranzo conviviale a base di eccellenze mugellane a cura di Muvein, Mugello in vetrina, approfittando anche dell’apertura del Museo della Manifattura Chini per unire sport e arte.

Alle 16 infine la presentazione del libro “Maledetti & Toscani” un libro che si legge d’un fiato e che è scritto con stile arguto e appassionato. Un libro che ci riporta indietro nel tempo, ad un mondo di velocità, sfida, ebrezza ma anche ingegnosità e genio. Il libro ideato da Maurizio Mazzoni e Francesco Parigi hanno dato vita ad un volume di biografie sportive di molti piloti e campioni, alcuni noti come Materassi, Brilli Peri, Biondetti, altri più sconosciuti ma sempre personaggi importanti nella storia motoristica toscana.

La pił grande asta di auto d'epoca al Dorotheum

Lo scorso 23 giugno si è svolta l'asta di auto d'epoca più grande d'Europa al Dorotheum di Vienna. Centroventitrè le vetture offerte e la maggior parte di queste ha cambiato proprietario. Mai restaurata, una leggenda di automobile la Mercedes-Benz 300 SL Roadster del 1960 è stata battuta per 899.000 euro, la rarissima Maserati Mistral Spyder 3700 del 1966 grande sfida durata diversi minuti tra due contendenti, finchè l'auto è stata aggiudicata per 663.800 euro ed ha ricevuto un caloroso applauso. Grande esultanza anche per la vincitrice della Mille Miglia del 1947, la Lancia Aprilia Spider Touring del 1938 che ha raggiunto i 350.200 euro e per la BMW 327/28 sport-cabriolet del 1939 che è stata battuta per 294.200 euro, superando ogni aspettativa.